Durante un soggiorno al Convento San Bartolomeo, le giornate possono assumere ritmi lenti, profondi, pieni di bellezza e scoperta. Se desideri avventurarti oltre l’Amiata per esplorare i tesori vicini, una delle esperienze più affascinanti che ti consigliamo è una visita a Orvieto, la “città alta e strana” come la definì lo scrittore Orio Vergani. “Alta” perché sorge sopra un’imponente rupe di tufo, “strana” perché da lontano sembra quasi sospesa nel cielo, come appoggiata alle nuvole.
Orvieto si trova a circa un’ora e mezza dal convento, ed è facilmente raggiungibile per una gita in giornata. Nonostante le dimensioni contenute, racchiude un patrimonio artistico, architettonico e culturale di rara intensità. Continua a leggere per scoprire cosa puoi vedere.
Il Duomo è uno dei massimi capolavori dell’architettura gotica in Italia. Costruito a partire dal 1290, fu pensato per custodire la reliquia del Miracolo di Bolsena. La facciata, con i suoi bassorilievi e mosaici dorati, è un trionfo di arte e devozione, mentre all’interno custodisce due gioielli assoluti: la Cappella del Corporale e la Cappella di San Brizio.
Quest’ultima, affrescata da Beato Angelico e completata da Luca Signorelli, racconta con straordinaria forza visiva il Giudizio Universale. Angeli, demoni, peccatori e santi popolano le pareti con una potenza che ancora oggi toglie il fiato.
A pochi passi dal centro storico, c’è un’altra meraviglia: il Pozzo di San Patrizio. Costruito nel Cinquecento per garantire l’approvvigionamento d’acqua in caso di assedio, scende per oltre 60 metri nel cuore della rupe tufacea. Le sue doppie scale elicoidali, pensate per far salire e scendere uomini e muli senza incrociarsi, rappresentano un esempio unico di ingegneria rinascimentale. Percorrerle significa immergersi, passo dopo passo, nel ventre segreto della città.
Ma la vera sorpresa di Orvieto si cela sotto i vicoli e le piazze. Per oltre duemila anni, gli abitanti hanno scavato nel tufo, creando una città parallela, nascosta e affascinante. Gallerie, cunicoli, pozzi, cantine, cave e antiche cisterne formano un intricato labirinto che oggi è possibile esplorare attraverso un percorso guidato. Camminare tra queste cavità significa scoprire la storia della città da un punto di vista insolito, fatto di ingegno, sopravvivenza e mistero.
Oltre ai suoi monumenti più celebri, Orvieto custodisce tesori meno noti ma altrettanto suggestivi: la Torre del Moro, da cui godere una vista impareggiabile sulla città; la Fortezza dell’Albornoz, oggi giardino pubblico con affaccio sulla valle; il Museo dell’Opera del Duomo, scrigno silenzioso di capolavori pittorici. E poi tutto il centro storico, con le sue strade strette, i palazzi medievali, le botteghe artigiane e la cucina, che sa ancora di tradizione umbra e stagionalità.
Raggiungere Orvieto dal Convento San Bartolomeo è semplice, è una gita adatta a tutte le stagioni, perfetta per chi ama l’arte, la storia, i paesaggi e l’atmosfera sospesa dei luoghi che sembrano usciti da un sogno.
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