La storia del “Profeta dell’Amiata” è misteriosa e ha origine in un luogo sacro e suggestivo tra fitta vegetazione e panorami indimenticabili. A pochi chilometri da Arcidosso, su una delle vette più affascinanti del Monte Amiata – il Monte Labbro, o Labro che dir si voglia – è custodito questo antico segreto.
Il Monte Labbro si trova nella provincia di Grosseto, in Toscana meridionale, al confine tra i comuni di Arcidosso, Roccalbegna e Campagnatico. Con i suoi 1193 metri di altitudine, questa vetta domina il paesaggio circostante offrendo una vista mozzafiato che nelle giornate limpide spazia dal Mar Tirreno fino al massiccio dell’Amiata, dalle Alpi Apuane all’Argentario.
Dal nostro Convento San Bartolomeo a Piancastagnaio, il Monte Labbro dista circa 25 km ed è raggiungibile in auto in meno di 40 minuti attraverso strade panoramiche che attraversano boschi di castagni e borghi medievali.
Il Monte Labbro è molto più di una semplice altura: è un luogo dove storia e leggenda si fondono insieme. Sulla sua cima, a circa 1200 metri di altezza, si trovano i resti di una torre, di una chiesetta e un eremo ormai ridotti in ruderi. Questi sono i resti della testimonianza di David Lazzaretti e della sua comunità Giurisdavidica.
“Questo è il luogo dove ho ricevuto l’ordine di costruire una torre”, proclamava Lazzaretti. Il Monte Labbro infatti nasconde le tracce di un movimento fondato nella seconda metà del 1800 dal predicatore David Lazzaretti, il cosiddetto “Profeta dell’Amiata”, che faceva fede alle dottrine di Gioacchino da Fiore.
Eretta tra il 1869 e il 1870 sulla vetta del Monte Labbro, la torre rappresentava il cuore della comunità giurisdavidica, un centro religioso e solidaristico che attrasse numerose persone che condividevano le idee religiose e sociali di Lazzaretti. Nato ad Arcidosso nel 1834, David Lazzaretti era un uomo carismatico che predicava la virtù della giustizia sociale e della spiritualità. Il suo messaggio attrasse soprattutto i contadini del Monte Amiata, che vedevano in lui un leader sempre pronto a sostenerli nella loro lotta contro l’oppressione.
La sua vita tragica si concluse nel 1878, quando venne ucciso da un militare mentre guidava una processione pacifica di più di tremila persone nel borgo di Arcidosso. Tuttavia, la sua figura ha continuato a ispirare fascinazione e mistero, e oggi il Centro Studi David Lazzaretti ad Arcidosso è un luogo di riferimento per chi vuole approfondire la sua vita e le sue idee.
Il Monte Labbro è visitabile tutto l’anno, ma ogni stagione regala emozioni diverse. La primavera veste il monte di colori con le fioriture spontanee e il verde intenso dei prati, mentre l’estate offre temperature piacevoli in quota, ideali per sfuggire alla calura. L’autunno regala atmosfere magiche con i boschi circostanti tinti di rosso e oro. L’inverno può riservare sorprese con leggere nevicate che rendono il paesaggio ancora più suggestivo e lunare.
Consiglio da local: le ore migliori per visitare il Monte Labbro sono quelle del mattino presto o del tardo pomeriggio, quando la luce radente esalta i profili dei ruderi e crea giochi di ombre sui prati sommitali. Nelle giornate ventose di tramontana, la visibilità è eccezionale e si possono scorgere persino la Corsica e l’Isola d’Elba.
Per raggiungere la vetta del Monte Labbro e visitare i ruderi della torre, si può percorrere un piacevole itinerario a piedi che parte da Roccalbegna, un borgo medievale incastonato tra due rupi calcaree. Il percorso si snoda per circa 7 km (solo andata) con un dislivello di circa 600 metri, attraverso viottoli e prati fino alla sorgente dell’Albegna e poi in vetta.
Il paesaggio del Monte Labbro è lunare, intriso di ascetismo – una caratteristica che contribuì a fare di questo luogo la scelta ideale per Lazzaretti. Durante la salita incontrerai i famosi asini amiatini, dolci e caparbi, e le mucche al pascolo che caratterizzano questo ambiente unico. Il Monte Labbro fa parte della Riserva Naturale Monte Labbro, un’area protetta che tutela la biodiversità di questi luoghi.
Nota pratica: portate con voi acqua e qualcosa da mangiare, in vetta non ci sono servizi. Il sentiero è ben segnato ma è consigliabile avere scarpe comode. In estate un cappello è indispensabile, dato che la vetta è completamente esposta al sole.
Il Monte Labbro rappresenta una meta imperdibile per chi soggiorna a Piancastagnaio e dintorni. Dal nostro Convento San Bartolomeo, il Monte Labbro è facilmente raggiungibile, offrendo ai nostri ospiti l’opportunità di scoprire questo luogo carico di storia, spiritualità e bellezza naturale. La visita può essere combinata con quella ad Arcidosso, dove il Museo David Lazzaretti permette di approfondire la conoscenza di questa figura straordinaria.
Non perdere l’occasione di visitare il Monte Labbro, un monte che racconta storie di fede, ribellione e speranza, immerso in uno dei paesaggi più suggestivi della Toscana meridionale.
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