La Pasqua sul Monte Amiata non è solo una celebrazione religiosa, ma un omaggio alle tradizioni più autentiche della Toscana. Il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio a rappresentazioni che coinvolgono intere comunità, riportando in vita un passato di fede e devozione. La Settimana Santa è un’esperienza unica da vivere, fatta di riti antichi e processioni per le vie dei borghi amiatini, ma anche di deliziose ricette tramandate di famiglia in famiglia.
Scopri quali sono alcune delle tradizioni più interessanti del nostro territorio.
Le Giudeate sono le processioni del Venerdì Santo. È infatti tradizione, in particolare sul Monte Amiata, inscenare questa rievocazione teatrale per le vie dei borghi, con figuranti a piedi o a cavallo e musica.
Una delle più famose è quella di Abbadia San Salvatore. Questa solenne processione ripercorre la Passione di Cristo con una straordinaria cura scenografica. I figuranti in costume, tra cui soldati romani a cavallo, Ponzio Pilato, la Madonna Addolorata e Veronica, danno vita a un evento unico. La processione è aperta dai sacerdoti che trasportano il corpo di Cristo, una scultura di legno che durante tutto l’anno viene custodita con amore da una famiglia del paese. Accanto a loro, i membri della Misericordia, incappucciati, portano la statua sulle loro spalle. Il corteo, illuminato solo da fiaccole tremolanti, si snoda tra le antiche vie del borgo, accompagnato dalle note della Filarmonica Puccini. La processione si conclude poi presso la Chiesa di Santa Croce.
Anche Radicofani ospita una delle più antiche e suggestive Giudeate di tutta la Toscana. Qui, i riti della Settimana Santa iniziano già dal Giovedì Santo con una processione penitenziale detta “buia”, che simboleggia la morte del Cristo. I dodici membri della confraternita di Misericordia, vestiti con cappe bianche, e i dodici della congregazione di Sant’Agata, in cappa rossa, avanzano silenziosi per le strade del borgo, illuminati solo dalla luce soffusa delle torce.
Il momento più atteso arriva il Venerdì Santo, con la processione del Cristo morto. Quattro uomini incappucciati e scalzi portano la statua lignea, seguiti dai membri delle confraternite e dalle donne in lutto. Ma il vero culmine della celebrazione è l’Adorazione del Calvario, che avviene all’interno della chiesa di Sant’Agata. Qui, un imponente apparato scenografico viene allestito attorno all’altare di Andrea Della Robbia: una parete di bosso ornata con 750 luminarie, che trasforma il luogo sacro in un’opera d’arte vivente.
Infine, a Piancastagnaio, la Giudeata conserva un fascino particolare per il coinvolgimento dei penitenti, che avanzano a piedi nudi e incappucciati, portando tre croci lungo il percorso. Questo rito, profondamente radicato nella cultura locale, evoca un senso di sacrificio e riflessione. Anche qui, il corteo viene illuminato da fiaccole e candele, mentre le vie del paese risuonano dei canti religiosi intonati dai fedeli.
La Pasqua sul Monte Amiata si riconosce anche nei sapori della tradizione. La domenica mattina inizia con la tipica colazione pasquale, un momento di condivisione in cui la tavola viene apparecchiata con il servizio delle grandi occasioni: tovaglie con pizzi e ricami, stoviglie preziose, bicchieri di cristallo e posate mai utilizzate. Tra le prelibatezze immancabili ci sono le uova benedette il Sabato Santo, la crostata con la ricotta, la Ricciolina – un dolce tipico di Abbadia San Salvatore, ispirata alla ricetta che si può trovare nel libro di cucina di Pellegrino Artusi – e il Pane con la ricotta, una specialità salata perfetta per accompagnare i salumi tradizionali, come il salame toscano e il capocollo. Non manca mai la Ciaccia di Pasqua, un dolce lievitato a base di farina, uova, uvetta, anice e liquore. Il lunedì di Pasquetta, invece, è il momento delle “merennucce”, i classici picnic all’aria aperta, in cui si assaporano i sapori rustici della cucina amiatina immersi nella natura.
La Pasqua sul Monte Amiata è un’esperienza unica, capace di emozionare e coinvolgere non solo i credenti, ma chiunque desideri immergersi nella magia di una storia antica che si rinnova da secoli.
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