Dintorni

NATURA

Il monte Amiata e i suoi boschi

Il monte Amiata mostra il suo profilo inconfondibile anche a chi lo osserva da lontano: nelle giornate serene lo si scorge anche dalla costa dell’Uccellina e dall’isola del Giglio, dalle colline del Chianti e dalle rocce del Terminillo, dalle acque del Trasimeno e del lago di Bolsena.
Dalla sua vetta, che raggiunge i 1.738 metri di altezza, si gode un paesaggio che racchiude le “grandi emozioni” della toscana: le crete senesi, il mare, le montagne intorno.

Il monte Labbro

All’interno della Riserva naturale Monte Labbro esiste, da tempo, il Parco Faunistico dell’Amiata, gestito dalla Comunità Montana. Il Parco occupa 120 ettari ed è definito, dai tecnici, un “Wild Park” sul modello tedesco: qui gli animali vivono in condizioni di libertà. Tra gli ospiti cervi, daini, mufloni ed esemplari di camoscio e capriolo. Dai recinti di osservazione al visitatore più fortunato può succedere di avvistare anche il lupo appenninico.

STORIA E CULTURA

Siena, dopo il Chianti, si è affacciata al sud e ha scoperto la Val d’Orcia: percorrendola tutta si arriva a Pienza.
Dal suo belvedere si vede il profilo del Monte Amiata, che papa Giulio II definì “un’isola di Svizzera in Italia”.
Sull’Amiata in un perimetro che si eleva a circa 800 metri sorge una suggestiva corona di paesini medievali, al limitare della colata lavica, tra cui Piancastagnaio, dove sorge il Convento di San Bartolomeo.