All’interno del Convento si respira la magia di una dimora “storica” che, grazie a una paziente e appassionata opera di restauro conclusa nel 2008 ha recuperato i segni del suo passato millenario. Oggi il Convento è un luogo di semplice eleganza e di tradizione, che ha scelto di aprire le sue porte, a voi, suoi ospiti speciali.

Uno spazio familiare

La storia del Convento ha radici lontane, familiari. Racconta di un eccellente chirurgo, Vittorino Ricci Barbini, che aveva scelto di tornare a vivere nelle sue terre di origine, nella casa dove aveva trascorso la sua infanzia, per coltivare un sogno e tramandarlo ai suoi tre figli: restituire alla sua bellezza originaria il Convento San Bartolomeo, la dimora di famiglia ricevuta in eredità a seguito dell’editto Napoleonico del 1808.
Una storia che si tramanda, e che raccoglie la responsabilità di preservare questo angolo di Medioevo che dolcemente volge al Rinascimento e che nello stesso tempo è stata dimora familiare, uno spazio intimo, in cui ritrovarsi.
Una storia da scrivere con tutti coloro che sceglieranno il Convento come angolo del cuore, un luogo autentico dove ritrovare se stessi, in cui assaporare il senso di un tempo millenario.

Una Toscana ancora da scoprire

Chi arriva al Convento San Bartolomeo trova semplicità, eleganza e cura del dettaglio. Potrà godere del silenzio delle mura millenarie, del riposo nell’orto dei frati e lasciarsi incantare dai delicati paesaggi della Val Paglia e delle Crete Senesi, seguendo il dolce profilo del Monte Amiata che abbraccia il Convento con la sua natura possente.
Il Convento San Bartolomeo è un luogo per chi va alla ricerca di esperienze autentiche. E’ poco distante dagli itinerari classici della Toscana, dai più rinomati centri termali, ma si trova in una Toscana ancora inesplorata, tutta da scoprire.

La struttura

Il complesso conserva integro l’impianto originario: un chiostro coperto che si snoda attraverso gli antichi colonnati, un antico pozzo al suo interno e il doppio accesso sull’orto secolare e sul Belvedere che si apre sulla Val di Paglia dominata dalla Torre di Ghino di Tacco. Ampi saloni affrescati si snodano attorno al chiostro medievale.
La residenza è composta da 15 camere: le confortevoli suite, le comode stanze, le originarie celle e infine le dependance che si affacciano sull’orto.
Il restauro del Convento, fatto con mano lieve e rispettosa di tutti i segni del tempo e la creazione di un Belvedere, progettato secondo precisi criteri naturalistici sono stati e sono ancora il nostro impegno.